Curva Nord Milano 1969

Dalla fanzine di Inter-roma: ...ANGELI E DEMONI...

Qui di seguito, per un pò di controinformazione, vi riportiamo un'interessante articolo apparso sulla Fanzine distribuita prima di Inter-roma:

 

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(premessa)

Specifichiamo che, con quest’articolo, non vogliamo prendere le parti di nessuno.

Eravamo addirittura indecisi sul pubblicarlo o meno perché, in realtà, il nostro disinteresse per le sorti di napoletani e romanisti, in quanto tali, è totale. Premesso questo, nonostante sia oramai nostra consuetudine stare alla larga da beghe che non ci toccano in prima persona, pubblichiamo questa nostra analisi, per onestà intellettuale. Da osservatori, forse più coscienti e accreditati, dei tanti ciarlatani che si sono sentiti in dovere di condannare lo striscione di cui di seguito andiamo a raccontare..

 

...ANGELI E DEMONI...
..quando una tragedia diventa romanzo..

 


‘CHE COSA TRISTE, LUCRI SUL FUNERALE  CON LIBRI E INTERVISTE’

Più che stupidità, è l’amara realtà.
Chi ha ucciso Ciro -nessuno lo dice- ha ucciso per non essere (forse, probabilmente, sicuramente..nessuno dei non presenti potrà mai averne la certezza) ucciso da Ciro.

Questa è un’affermazione forte, difficile da accettare.

Perché purtroppo, come prevedibile, tutta la questione si è ingarbugliata su tinte estranee al reale svolgimento dell’accaduto.

I romanisti hanno espresso un'opinione. Forte, da crear scalpore. Uscendo dal binario del luogo comune, hanno osato sottolineare un qualcosa di evidente ma che nessuno aveva mai avuto interesse ad evidenziare.


Sono punti di vista, ovviamente. E di per sé ognuno è giusto che abbia una sensibilità propria. Non imposta.

 


Ma al di là di questo, chiunque, deve avere anche l’accortezza di capire la Madre di Ciro.

Una donna che ha vissuto sulla propria pelle la perdita più brutta, più atroce; la sofferenza che nessuno augurerebbe mai a nessuno. La disperazione destabilizza, porta ad eccessi. E questo deve essere compreso.

C’è chi la morte di un figlio la piange in silenzio, chi invece la sbandiera, come male necessario, per provare a tenere Viva la memoria di quanto perduto. Ad ognuno la sua Dignità.

Però, bisogna proprio essere ottusi, bisogna proprio voler non capire, per mal intendere lo striscione dei romanisti. È un opinione. Controcorrente. Vista dalla parte opposta. Da chi questa situazione l’ha vissuta e subita dall’altra parte della barricata.

Ed avrebbero potuto scrivere anche di peggio, a volerla dire tutta.
 

Perché quel giorno maledetto, non ci sono stati né vinti, né vincitori..hanno perso tutti. Gioverebbe tenerlo a mente.

Senza santi, né eroi. Non era Angeli contro Demoni.

E qualcuno, da sempre, avrebbe avuto il dovere di ricordarselo.
 

 

Poi arriva Pallotta. Che si indigna. Che chiama Idioti i suoi tifosi.
Che, probabilmente senza averci mai capito niente, si è fermato all’apparenza per sentenziare.
Che fa il paladino dello stile USA..e per carità non ci addentriamo a quanto ne consegue..

I romanisti saranno pure idioti, come sarcasticamente hanno preso a definirsi loro stessi. Ma lui di certo non è un genio. Anzi. Curva Chiusa e diffide.. il risultato. In un calcio sempre più imbavagliato.

Libertà, non solo per gli Ultras, ma per una legge che tuteli le Libertà di espressione di tutti.

Non solo di quelli a cui conviene.
Perché questa no, non è libertà, è semplicemente una presa per il culo.

"

 

(Tratto da L'Urlo della Nord del 25.04.2015)

 

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